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Tanti Auguri Alberto Sordi! La Mostra per Festeggiare i suoi 100 anni

La mostra a Villa Sordi

Il 16 settembre si sono aperte ai curiosi le porte di Villa Sordi, la casa dove Alberto ha vissuto per anni, in piazzale Numa Pompilio a Roma (zona Terme di caracalla).

Fino al 31 gennaio 2021 sarà possibile celebrare i 100 anni dalla nascita del grande attore romano, che ha fatto la storia del nostro cinema, ripercorrendo gli spazi che hanno caratterizzato la sua dimensione privata.

L’esposizione, che non ha precedenti, si snoda tra i vari ambienti della casa e del giardino, per illustrare la lunga carriera e la vita dell’attore attraverso documenti inediti, oggetti, abiti, fotografie, video, e curiosità. Oltre alla Villa, il Teatro dei Dioscuri ospita una seconda sezione con un importante focus su Storia di un italiano, programma tv degli anni Settanta, a cui Sordi era particolarmente affezionato.

La famosa barberia personale di Alberto Sordi

Visitando la mostra si ha accesso al teatro che Sordi fece costruire per rappresentazioni private o proiezioni fra pochi intimi e alla palestra con il toro meccanico con cui l’attore era solito sfidare gli amici.

Nei saloni si possono, inoltre, ammirare i De Chirico che Sordi aveva acquistato direttamente dal pittore, che era suo amico.
Fra le stanze degne di nota la sua personale barberia e lo studio allestito così come lui lo aveva lasciato, più, ovviamente, la camera da letto, dove è morto nel febbraio 2003.

All’esterno sono allestite due tensostrutture contenenti i manoscritti autografi di copioni, le sceneggiature per la radio, i contenuti audio del Giro d’Italia – per il quale Sordi fece il cronista – e gli sketch radiofonici realizzati in gioventù.

Oltre ai vestiti e agli oggetti di scena dei suoi film più famosi, è possibile scoprire un Sordi segreto con moltissimo materiale inedito e curioso.

Infine, attraverso un’installazione multimediale, Alberto Sordi saluta direttamente il suo pubblico di ieri e di oggi.

la locandna della mostra di alberto sordi

Intervista per i 100 anni di un italiano medio

Molti dei personaggi interpretati da Alberto Sordi sono iconici ed entrati – di diritto – a far parte della storia del cinema, come il vigile Otello Celletti, il marchese Onofrio Del Grillo o il Professor Dottor Guido Tersilli; al contrario, ben poco si conosce della sua vita privata.

Un’interessante analisi dell’Alberto-uomo è stata possibile grazie ai racconti di esperienze personali dei suoi più cari amici e colleghi, uno tra tutti il suo discepolo d’arte Carlo Verdone.

Ma cosa direbbe oggi il grande Alberto Sordi dopo aver spento 100 candeline?

Ripercorriamo le battute migliori dei suoi film in un’improbabile intervista immaginaria.

Caro Alberto, la tua comicità ci manca moltissimo. Come sei riuscito ad entrare nella storia del cinema italiano, con tanta semplicità ed eleganza?

“La mia comicità non è mai stata astratta, gratuita. L’ho sempre ricalcata sulla realtà del momento.”

[Risposta tratta da una vera intervista]

“Nei miei film io mi limito a riflettere le inquietudini di tutti noi, il pessimismo dilagante.”

[Frammento di un’altra intervista]

Si è da poco chiuso il Festival del Cinema di Venezia. Ritieni che qualcuno dei tuoi colleghi possa essere all’altezza delle tue interpretazioni e in grado di prendere il tuo posto nella comicità italiana?

“Quanno se scherza, bisogna èsse’ seri!”

[Battuta de Il Marchese Del Grillo]

Devo dedurre che ritieni che nessuno sia ancora riuscito a raggiungere il tuo livello nel cinema italiano; posso chiederti come mai?

“Che ci volete fare: io so’ io, e voi non siete un cazzo!”

[Frammento tratto da Il Marchese Del Grillo]

Tu che sei nato e vissuto a Roma; cosa ne pensi delle polemiche relative alla classe politica capitolina? Ritieni che i vari sindaci che hanno amministrato la Città Eterna abbiano svolto un buon lavoro?

“Roma è tutta un vespasiano.”

[Tratto da Il Marchese Del Grillo]

Ragionando in termini moderni, quale potrebbe essere la tua scena più iconica? Quella che oggi si identificherebbe con un meme sui social network?

“Lavoratoriiiiii! Lavoratori della maltaaa! Prrrr…”

[Battuta de I Vitelloni]

Non credi sia un messaggio un tantino volgare?

“La pernacchia involgarisce chi la fa, e non chi la riceve.”

[Tratto da Il Vigile]

Vorremmo il tuo commento su alcune questioni scomode:

Si avvicinano le elezioni in America. Se avessi la possibilità di incontrare il prossimo presidente degli Stati Uniti, cosa gli diresti?

“Un little precisation America. Voi americani dite sempre la parola bastardo, lo sai perché? V’o dico io. Perché c’avete una lingua molto, ma molto povera. Perché se io mi volessi abbassare a rispondere al tuo bastard, che a noi ce fa proprio ride, io ti potrei dare: del figlio di madre ignota, del rotto nel posteriore, ti potrei mandare a fare nel medesimo, potrei fare appello anche ai tuoi morti, con eventuale partecipazione de tu’ nonno in carriola, opzionale, e coinvolgere tua sorella, notoriamente incline allo smandrappo e all’uso improprio della bocca, e allargà il discorso a quel grandissimo Toro Seduto de tu’ padre, a sua volta figlio di una città di cinque lettere cantata da Omero, che tu ‘n sai manco chi era perché sei ignorante. Are you ignorant!”

[Tratto da Un Americano a Roma]

Riguardo il vicino referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari, sei favorevole o contrario?

“Gli italiani si governano da soli.”

[Frase celebre di Alberto Sordi]

Nei tuoi film hai interpretato personaggi che identificavano gli aspetti più caratteristici degli italiani. Qual è la tua opinione in merito alle leggi che sono state varate negli ultimi anni riguardo la pensione (Quota 100) e il reddito di cittadinanza?

“Cara patria, dammi un lavoro, e dammelo!”

[Tratto da Il Vigile]

Il 2020 è stato un anno funestato dal Covid-19: Tu come hai vissuto il periodo di quarantena dovuto alla diffusione del Coronavirus? Eri tra quelli che fuggivano di casa accompagnati dal cane o per fare la corsa al parco?

“La ginnastica, il footing e le attività del genere sono in gran parte masochistiche, punitive della nostra istintiva passione per la spaparanzata.”

[Altra frase celebre di Alberto Sordi]

Dopo il periodo di Lockdown, molte persone sono scese in piazza per manifestare contro la “dittatura sanitaria” che credono sia imposta dall’attuale governo. Cosa ti senti di dire ai cosidetti “negazionisti” della pandemia?

“La libertà è una bella cosa. Peccato che ce ne sia troppa.”

[Tratto da Un Borghese Piccolo Piccolo]

Un’ultima domanda. Piatto preferito?

“Macaroni … m’hai provocato e io te distruggo, macaroni! I me te magno!”

[Tratto da Un Americano a Roma]

Dove trovare i film di Albertone

In occasione del centenario dalla nascita di Alberto Sordi (15 Giugno), la Rai ha dedicato ampio spazio alla sua filmografia, anche con una miniserie improntata sulla gioventù dell’attore e firmata da Luca Manfredi, che, per l’occasione, abbiamo intervistato.

Nel caso vi foste persi la ricorrenza o voleste rivedere i capolavori di Sordi, oltre a Rai Replay potete collegarvi al vostro account Amazon Prime Video, dove troverete buona parte delle sue opere!

Per maggiori informazioni riguardo la mostra su Alberto Sordi:

info@centenarioalbertosordi.it, 06 85353031 o visitate il sito ufficiale della fondazione.

BIGLIETTI
Intero: euro 12,00
Ridotto: euro 8,00 (under 26 e over 65)
Ridotto gruppi: euro 8,00 (per gruppi prenotati)
Ridotto bambini e scuole: euro 5,00 (bambini dai 6 ai 14 anni; classi delle scuole primarie e secondarie)
Gratuito: (bambini fino a 5 anni, diversamente abili con accompagnatore, giornalisti previo accredito, guide turistiche con patentino)

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