fbpx
HomeRubricheFocusAlla scoperta di MUBI, la piattaforma streaming per cinefili

Alla scoperta di MUBI, la piattaforma streaming per cinefili

Quanti di voi conoscono MUBI? Quelli più ferrati sul cinema probabilmente sì e, magari, saranno anche abbonati al servizio, mentre altri potrebbero tranquillamente non averne mai sentito parlare.

Ma cos’è MUBI? Oltre ad essere il nome di una città nel nord-est della Nigeria (andatela pure a a cercare su Google se non ci credete), è anche una piattaforma di streaming (e un social network) per amanti della settima arte, nata nel 2007 sotto il nome di The Auteurs.

pubblicità di mubi con ryan gosling nel film drive

Avete capito bene, il 2007, ossia lo stesso periodo in cui Netflix si trasformava da servizio di noleggio dvd per posta a produttore e distributore di film e serie tv online.

MUBI e Netflix: Due piattaforme e modelli di business diversi, ma con alcuni tratti in comune.

Infatti, seppur entrambe le aziende si occupino di produzione e distribuzione cinematografica a livello mondiale, il focus di MUBI (a fronte di un inferiore numero di titoli e del disinteresse nei confronti delle serie tv) è sulle pellicole di nicchia o indipendenti e sui grandi classici del cinema, spesso introvabili sulle piattaforme di streaming maggiormente mainstream.

Insomma: uno spazio web per veri appassionati che, oltre a guardare i film in cartellone, in costante rotazione, possono votarli e commentarli con gli altri utenti sul sito stesso o leggere articoli di critica sui suddetti nella rivista interna Notebook, per la quale i più esperti hanno anche la possibilità di proporsi come contributors.

notebbok: il magazine di mubi

MUBI nelle parole del suo fondatore

MUBI, come dicevamo, è stato fondato nel 2007 da Efe Cakarel, ingegnere informatico turco laureato al MIT di Boston e lui stesso appassionato di cinema.

L’idea gli venne non riuscendo a trovare da nessuna parte il film In the Mood for Love (2000) di Fa Yeung Nin Wa. Cominciò così a sentire la necessità di rendere accessibili titoli dimenticati e di nicchia o grandi opere introvabili anche al grande pubblico attraverso gli strumenti messi a disposizione dal web. 

Come si legge nella sezione About del sito, il catalogo di MUBI è «ricco di film visionari che non farebbero il pienone neanche in un singolo cinema belga per una settimana, nemmeno per una giornata. Ma se perlustrassi tutto il mondo (tutto), potresti trovare un pubblico di un migliaio di fan di queste rare perle cinematografiche. E noi non pensiamo che un migliaio di persone debbano essere ignorate solo perché vivono in fusi orari diversi o lontano dai cinema belgi. Se qualcuno decide di girare un film così specifico, significa che qualcuno, da qualche parte, deve guardarlo. Cosa ancora più importante, quel qualcuno potresti essere tu. Oppure Martin Scorsese (pensa che è un abbonato anche lui.) Troverai anche i film hollywoodiani più conosciuti, da “Io e Annie” a “I Tenenbaum”. Alla fine della fiera, non importa da dove vengono i film, purché provengano dalla mente di qualcuno».

MUBI, però, «non è solo una piattaforma per scoprire meravigliosi nuovi film o capolavori classici. È anche un luogo dove condividere e parlare di queste scoperte, come un piccolo caffè… un luogo dove le persone possono ritrovarsi e parlare di finali alternativi, directors’ cut e di cosa diavolo significassero quelle rane in “Magnolia“» .

Insomma, una piattaforma di streaming che può essere considerata quasi una cineteca o un festival di cinema permenente, con annesso un social network che altro non è che un grosso cineclub online.

Il catalogo di MUBI

L’offerta di MUBI prevede nel 2022 dai 900 ai 1000 film (sia corti che lungometraggi) contemporaneamente presenti sulla piattaforma, ancora solo in piccola parte produzioni originali.

Si tratta di un catalogo di qualità, con titoli in evidenza in parte collegati agli stimoli culturali e cinematografici del paese di diffusione (i paesi in cui il servizio è attualmente disponibile sono 190, con circa 10 milioni di abbonati in tutto il mondo).

A titolo meramente esemplificativo, ecco cosa è possibile trovare sulla piattaforma:

  • classici moderni
  • retrospettive su singoli autori
  • vecchi film restaurati
  • documentari d’autore
  • corti cinematografici
  • produzioni indipendenti o sperimentali
  • approfondimenti su singole tematiche
  • focus nazionali o sui grandi festival di cinema

L’organizzazione dei contenuti è molto diversa da quella di Netflix e Prime Video: infatti, sebbene sia possibile creare non solo una propria watchlist e una raccolta di titoli preferiti, ma anche veri e propri elenchi/playlist cinematografiche a seconda dei propri gusti (o seguire quelle altrui), l’algoritmo di MUBI, a parte indicare film simili a quello appena visto o su cui uno ha cliccato, personalizza solo in piccolissima parte l’homepage del singolo utente, proprio per evitare il pericoloso “effetto bolla”, che rende impossibile ampliare i propri gusti ed orizzonti, cinematografici e non.

Non utenti passivi, ma una vera e propria community di cinefili

Un’organizzazione razionale e non dispersiva dei contenuti unita alla scelta di non limitare film e generi in homepage solo a quelle che sono le preferenze di visione dell’utente, impedendone ampliamento e successivi sviluppi, sottendono una filosofia in cui l’abbonato non è semplice ricettacolo passivo di quelle che sono le scelte editoriali della piattaforma, ma soggetto attivo che ogni giorno naviga ed ha la possibilità di scegliere cosa vedere, senza, però, cadere vittima di quell’eccesso di possibilità che paralizza, noto sotto il nome di paradox of choice.

Allo stesso modo l’utente, oltre a creare le proprie liste e playlist cinematografiche, ha la possibilità di votare e commentare ciascun film, discutendo con gli altri membri della community per un arricchimento reciproco.

penelope cruz in "volver"

Non solo: il ricco database di pagine informative sui film di tutti i paesi e tutte le decadi (sviluppato sull’esempio di IMDb, Internet Movie Database), può essere corretto o arricchito dagli utenti.

Oltre a guardare i film, è poi possibile leggerne le recensioni o altri articoli di critica cinematografica sulla già menzionata rivista Notebook (che da poco ha una versione anche cartacea), alla quale si può contribuire come autori pagati se si hanno le competenze necessarie.

MUBI e tecnologia: schermi, device e definizione

Come tutti i maggiori servizi di streaming, MUBI è utilizzabile su una pluralità di dispositivi: computer, smart TV, console come Playstation, device mobili Android e iOS, ma anche attraverso integrazioni con i principali dispositivi di streaming come Apple TV, Chromecast, Amazon Fire TV e Roku.

Il servizio può essere utilizzato anche in viaggio ed è possibile scaricare film in HD, guardarli offline e ricevere le notifiche sul film del giorno.

Sul proprio televisore, invece, è consentito guardare i contenuti di MUBI su un massimo di 5 dispositivi e 2 schermi contemporaneamente.

Per maggiori informazioni sui device che supportano MUBI, rimandiamo comunque al sito web ufficiale.

laptop, ciak e popcorn

MUBI: costi e abbonamenti

MUBI presenta diverse formule di abbonamento:

  • Un canone mensile con un prezzo pari a € 9,99/mese
  • Un abbonamento annuale addebitato in un unico pagamento (risparmio del 40%), pari a € 5,99/mese, ossia € 71,88 all’anno;
  • Un abbonamento studenti mensile al prezzo di 5,99 euro/mese.


Tutti gli abbonamenti presentano normalmente una prova gratuita di 7 giorni, anche se sono abbastanza frequenti promozioni speciali come prove gratuite di un mese o tre mesi al prezzo di 1 €.

parte del catalogo di mubi

Perché vale la pena abbonarsi

Sicuramente un buon motivo per scegliere MUBI è che la piattaforma, rispetto ad altre, privilegia la qualità sulla quantità. Al contempo, però, è possibile scovare e gustarsi piccole gemme o classici introvabili altrove.

Un must-have per ogni cinefilo che si rispetti, ad un prezzo, tutto sommato, contenuto. È, inoltre, possibile condividere il servizio con altre persone risparmiando attraverso la piattaforma Together Price.

Valore aggiunto, poi, sono le funzionalità da social network che trattano l’utente come parte attiva, consentendo la condivisione delle proprie conoscenze ed opinioni sul cinema e mettendo in contatto fra di loro appassionati della settima arte di tutto il mondo.

uomo davanti al televisore guarda mubi

E voi, siete già membri della community di MUBI oppure no? Vi piace come piattaforma? Fatecelo sapere in un commento oppure andate a cercare ulteriori informazioni su mubi.com!

Roberta D'Addariohttps://msha.ke/everycurlanidea/
Professionista digitale e essere umano in divenire. Esploro il mondo in cerca di avventure, che siano in una metropoli caotica, in mezzo a un bosco o sullo schermo del mio pc. Amante della musica, del cinema e delle lunghe passeggiate. Rincorritrice di sogni e di autobus.

LEAVE A REPLY

AlphaOmega Captcha Cinematica  –  What Film Do You See?
     
 
Please enter your name here

Ultimi Articoli

error: Il contenuto è protetto!