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Sai tenere un segreto? – Alexandra Daddario è la nuova Bridget Jones?

Alzi la mano chi di voi conosce il termine chick lit!
Se vi piacciono le commedie sentimentali avrete avuto sicuramente più di un’occasione per confrontarvi con questo genere narrativo.

Si tratta, infatti, di un genere letterario emerso negli anni Novanta tra l’Inghilterra e gli Stati Uniti, che ha per protagoniste – e destinatarie prevalenti – giovani donne single e in carriera, di cui lo scrittore, ma più comunemente la scrittrice, segue la vita quotidiana, le vicissitudini sentimentali e lavorative.

L’etimologia del nome – non molto lusinghiero, per dir la verità – deriva dallo slang statunitense, dove chick è un termine informale per “ragazza” derivato da chicken (“pollastrella”) e lit è l’abbreviazione di literature (“letteratura”).

renée zellweger nei panni di bridget jones
Renée Zellweger nei panni di Bridget Jones (2001)

Nel corso del tempo, sono stati diversi i bestseller appartenenti a questo genere letterario, alcuni dei quali sono diventati anche film di grande successo.

Un nome fra tutti, quello di Bridget Jones, goffa antieroina dell’omonima trilogia di Helen Fielding, interpretata sullo schermo da una Renée Zellweger in stato di grazia, affiancata da Colin Firth e Hugh Grant.

L’ultima trasposizione cinematografica chick-lit in ordine di tempo è Sai tenere un segreto? (2019), dall’omonimo racconto di Sophie Kinsella, secondo suo libro a finire sul grande – e piccolo – schermo dopo I love shopping.

Il romanzo racconta la vicenda di Emma Corrigan, che lavora come assistente marketing per un’importante azienda.

emma e jack sull'aereo in "sai tenere un segreto?"
Emma Corrigan confida i suoi segreti ad un uomo appena conosciuto

Durante un viaggio, l’aereo sul quale sta viaggiando rischia di precipitare e, senza rendersene conto, la donna inizia a raccontare tutti i suoi segreti all’uomo che le è seduto accanto, che scoprirà, poi, essere il suo giovane capo.

In Italia il film, che ha per protagonisti Alexandra Daddario (Percy Jackson, Baywatch, True Detective) e Tyler Hoechlin (Teen Wolf, Supergirl) , è stato distribuito direttamente su Prime Video, dove è disponibile dal 20 Gennaio 2021.

Le origini e i temi della chick-lit

Quali sono le caratteristiche di questo tipo di romanzi e dei relativi lungometraggi?

Prendiamo in considerazione un’analisi al riguardo:

Pur presentando alcuni elementi in comune con il tradizionale romanzo rosa, il romanzo chick lit tende a essere umoristico e post-femminista nella sua rappresentazione della vita e dei rapporti sentimentali.

Le protagoniste sono di solito donne dinamiche, alla moda, fra i venti e i quarant’anni, che vivono in grandi città e lavorano in settori come l’editoria, la pubblicità, la finanza o la moda.

Lo stile della narrazione tende a essere irriverente anche (o soprattutto) sugli argomenti sentimentali e sessuali.

Chick Lit (18 Febbraio 2021). Wikipedia, L’enciclopedia libera.

Si tratta, quindi, di letteratura (e cinema) di pura evasione, sebbene alcune riflessioni o dialoghi possano presentare un elevato livello di arguzia e/o di critica sociale pungente. Un po’ come il giornalismo di costume.

copertina del libro "sai tenere un segreto?"
La copertina del libro “Sai tenere un segreto?”

La commedia sentimentale unita alla satira di costume ci fa subito pensare ad una scrittrice immortale come Jane Austen, la quale è, infatti, considerata una precorritrice del genere.

Altra importante ispiratrice, forse meno conosciuta nel nostro paese, è Anita Loos, arguta scrittrice e sceneggiatrice statunitense, autrice, fra gli altri, della sceneggiatura dello spettacolo teatrale e del romanzo Gli Uomini Preferiscono le Bionde, dai quali è stato tratto l’omonimo film di grande successo.

una foto di anita loos
Una foto di Anita Loos

Insomma, parliamo di Sai Tenere un Segreto?

Tutto questa disanima per dire che il film di Elise Duran non è all’altezza delle opere che lo hanno preceduto e neanche del romanzo che lo ha ispirato.

Sebbene, infatti, i racconti di Sophie Kinsella non possano certo essere considerati letteratura “alta”, sono caratterizzati da un’intensa ironia e autoironia che li rende godibilissimi, nonostante gli scontati sviluppi della trama.

Cosa che manca totalmente al film Sai Tenere un Segreto? in cui al massimo si accenna qualche sorriso – forzato – in alcune scene.

emma corrigan nell'ufficio del suo capo jack in "sai tenere un segreto?"

Anche sul fronte sentimentale non va meglio: gli intercorsi fra Emma e Jack (nome dei due protagonisti) non emozionano, così come non emozionano i loro dialoghi.

Vanno un po’ meglio le scene con i comprimari: le coinquiline di Emma e i colleghi.
In particolare, le dinamiche all’interno dell’ufficio, dall’estrema competitività, al mobbing alle difficoltà delle donne nel fare carriera, offrono alcuni spunti interessanti, che, vengono, però, trattati in maniera superficiale.

Anche il fantomatico segreto di Jack, attorno al quale ruota gran parte della storia, non è niente di così sensazionale da giustificare l’hype che lo sceneggiatore Peter Hutchings ha tentato di creare.

Molti critici si sono soffermati anche sul fatto che la D’Addario sarebbe troppo bella per interpretare la buffa e impacciata assistente marketing Emma Corrigan.

alexandra daddario è emma corrigan

Su questo, però, mi permetto di dissentire e devo dire che, in questo caso il casting, è stato apprezzabile: troppo spesso si tende a pensare che complessi e insicurezze siano appannaggio delle sole persone “brutte” o “poco interessanti” (trattandosi di valutazioni meramente culturali e soggettive, le virgolette sono d’obbligo).

Questo, però, è un pregiudizio e come tutti i pregiudizi è dannoso. Personalità e immagine di sé dipendono da molteplici fattori e certamente la valutazione di sé non si basa su un unico tratto (bellezza o intelligenza che sia).

A prescindre da ciò, ho trovato i look sportivi tendenti al boho della protagonista veramente deliziosi.

alexandra daddario e tyler hoechlin in scena
Alexandra Daddario e Tyler Hoechlin in scena

La bellezza e la freschezza di Alexandra Daddario, però, così come quella della controparte maschile Tyler Hoechlin, non basta a risollevare una commedia piuttosto piatta, ben diversa dalla vivace trasposizione dell’altro romanzo di Kinsella I Love Shopping, con la simpatica Isla Fisher.

Quindi no, Alexandra Daddario non è la nuova Bridget Jones, ma la colpa non è tanto (o solo) sua, quanto di una sceneggiatura e di una regia che, nel complesso, risultano veramente scialbe.

Roberta D'Addario
Roberta D'Addariohttps://msha.ke/everycurlanidea/
Professionista digitale e essere umano in divenire. Esploro il mondo in cerca di avventure, che siano in una metropoli caotica, in mezzo a un bosco o sullo schermo del mio pc. Amante della musica, del cinema e delle lunghe passeggiate. Rincorritrice di sogni e di autobus.

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