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Cloverfield, il Mostro di Manhattan

C’è un simbolo più iconico, soprattutto negli Stati Uniti, della Statua della Libertà di New York? E dunque quando la testa di tale statua si ritrova a rotolare in una delle strade di Manatthan si capisce subito che la questione è seria. Specie se ad averla staccata è stato un mostro alieno venuto dall’oceano denominato Cloverfield.

In realtà questo nome non si riferisce propriamente alla creatura, ma è il nome in codice che il governo dà all’operazione messa in atto per debellarlo e ristabilire l’ordine.

In quest’articolo, però, si parlerà di un altro “progetto Cloverfield”, quello che vede come protagonisti i tre film che compongono questa saga cinematografica: Cloverfield, 10 Cloverfield Lane e The Cloverfield: Paradox.

Si tratta di tre film collegati nel tipo di argomenti che affrontano, ma differenti non solo per quanto riguarda cast e storie, ma anche nello stile, se non proprio il genere di riferimento, rispettivamente: horror, thriller/drammatico e fantascienza pura.

Ecco le opinioni che mi sono fatto seguendo la saga. Se non avete visto o sentito parlare mai dell’argomento, potete continuare a leggere: spoiler free.

E magari potreste interessarvi anche voi a questa particolare trilogia!

Cloverfield

Uscito nel 2008, diretto da Matt Reeves e prodotto dal genio assoluto di J.J. Abrams – Per chi non lo conoscesse…molto male! Autore di Lost e degli ultimi Star Wars, nonché di innumerevoli altre serie tv degne di visione – .

Parte tutto da qui: ad interrompere una festa di addio per un amico che si trasferirà per lavoro in Giappone, fa la sua comparsa un mostro dalle acque intorno a Liberty Island.

Mentre i militari prendono il controllo della zona per evacuare i civili, il festeggiato e i suoi amici si mettono in viaggio per andare a salvare la ragazza di quest’ultimo, che si trova dall’altra parte della città.

Tutto viene narrato attraverso “l’occhio” di una telecamera che i protagonisti si portano dietro e si passano a turno, spentasi la quale si interrompe anche la nostra conoscenza degli eventi.

Non l’unico film così impostato ma di sicuro il meglio riuscito – se vogliamo paragonarlo, per esempio, ad ESP-Fenomeni paranormali, il confronto è quasi imbarazzante –.  La regia è riuscita, con maestria, a non rendere troppo disturbanti per chi guarda i movimenti, a volte fulminei, della telecamera a mano.

Il film sin da subito fa capire a chi guarda che non sarà un viaggio facile e tantomeno i personaggi sono dotati di plot armor. Ognuno di loro potrebbe morire da un momento all’altro e lo stile, quasi documentartistico, della pellicola rende il tutto più inquietante.

La sorpresa dello spetttatore è reale, perché si scopre progressivamente cosa sta succedendo attraverso gli occhi dei protagonisti e non sa, veramente, cosa aspettarsi.

È ciò che ogni horror/thriller dovrebbe fare e Cloverfield ci riesce alla perfezione.

A mio parere è il migliore della trilogia sotto tutti i punti di vista e lo dimostra il fatto che il dvd è nella mia videoteca – Si, sono uno di quelli che ancora crede che se un film ne vale la pena è il caso di possederlo, nonostante la modernità stia facendo morire i supporti fisici -.

10 Cloverfield Lane

Nello stesso franchise rientra anche il film 10 Cloverfield Lane, ad opera di un diverso regista.

Un film a basso budget, sia per quanto riguarda il setting – il tutto, infatti, si svolge all’interno di una semplice casa di campagna, tranne per poche scene – sia per quanto riguarda il cast, formato in questa occasione solo da tre attori.

La storia è semplice, ma riuscita e la trama ruota attorno a vicende prettamente umane, poiché ha per protagonista una giovane donna che viene tenuta in uno scantinato contro la sua volontà da un uomo che le dice che fuori il mondo è stato devastato da creature aliene.

Questo film riesce nell’insinuare il dubbio nello spettatore che ciò che dica il sequestratore sull’esterno corrisponda a verità o, al contrario, che si tratti solo dei deliri di un pazzo.

10 Cloverfield lane è un bel film, perfettamente incasellato nel suo genere, che può essere tranquillamente visto senza aver preso visione del suo precedessore.

i tre personaggi di 10 cloverfield lane

Qualcosa da rimproverargli però c’è, proprio nel finale.

Allerta spoiler!

Gli alieni che attaccano la protagonista una volta uscita dal bunker anti cataclisma non assomigliano minimamente alle zecche rilasciate dal mostro di Manatthan, ne differiscono persino nel colore. Vien da chiedersi, a questo punto, perché si è sentita necessità di associarlo al “brand” di Cloverfield.

The Cloverfield Paradox

Dopo aver visto i primi due film, Cloverfield era diventata una parola capace di attirare l’attenzione degli appassionati del genere. Così, quando l’ho letta sul titolo di un nuovo prodotto assieme a un’altra parola molto intrigante come Paradox, non ho potuto fare a meno di guardare subito il trailer.

Un terzo elemento che mi ha immediatamente attratto è stato il sottotitolo del nuovo film, e cioè: “Tutto ha inizio nel futuro”.

In Cloverfieldinfatti, un grosso mostro dall’aspetto alieno devasta Manatthan, seminando distruzione, senza tuttavia che si sappia da dove esso provenga o perché abbia scelto quel preciso momento storico per emergere dalle acque intorno all’isola.

Ho subito pensato che il motivo venisse svelato in questo nuovo capitolo, in virtù anche dell’aggiunta di “Paradox”.

Vogliono forse farci intuire che esso provenga dal futuro? Se si, è stato mandato per sbaglio o qualcuno voleva che fosse lì per una ragione? E ancora, trattandosi di un paradosso, se fosse stata una conseguenza dell’aver avuto Cloverfield mostro nel passato, la creazione di Cloverfield mostro nel futuro?

Tutto questo ha continuato ad alzare le mie aspettative, anche in prospettiva di ciò che era stato il primo film. Aspettative che si sono letteralmente infrante dopo averne preso visione.

Di fatto il film non spiega nulla, semmai aggiunge altre domande – una di queste è sicuramente, ancora una volta: c’era bisogno di collegare i due film? -.

Non si fraintenda, il film non è un cattivo prodotto in assoluto, sebbene inferiore ai due precedenti.

La pellicola mostra una ciurma spaziale alle prese con un “problema” interno alla nave che porterà alla morte di molti di loro. L’equipaggio è a bordo della nave spaziale con il compito di riportare energia al pianeta intero, sebbene ci sia il rischio di aprire un varco spazio temporale nel farlo.

Un voto personale

Se si valuta la saga nella sua interezza, un 7,5 è il voto che più le si addice, secondo me.

Le atmosfere sono ben gestite e il coinvolgimento è tanto, soprattutto quando si tratta di far provare allo spettatore quel sottile stato d’ansia continuo, che dovrebbe accompagnare la visione di ogni horror o thriller che si rispetti.

Questa cosa funziona in tutti e tre i film, perciò il giudizio è quello di vederli e farsi, così, una propria personale opinione.

Infine, un ultimo consiglio.

Se volete visitare New York…fatelo prima di Cloverfield.

Potreste non trovare più niente da vedere.

Valerio Cioccolini
Vi piacciono le serie tv? Andremo d'accordo. Non vi piacciono? Beh...andremo d'accordo ugualmente.

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