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Endless Love: L’Amore Giovane e il Conflitto Generazionale Secondo Zeffirelli

Endless Love Amore senza fine –  è un film di genere drammatico, sentimentale del 1981, diretto da Franco Zeffirelli, con Brooke Shields e Martin Hewitt.

La vicenda inizia a Chicago e si conclude a New York, quindi è interamente girato in Nord America. Un film che parla dell’amore puro e innocente; paragonabile forse solo al Romeo e Giulietta realizzato dallo stesso regista.

Una storia drammatica e struggente, enfatizzata da avvenimenti tragici, che non può non colpire chiunque abbia un animo romantico e sensibile.

Un amore ostacolato quello del film “Endless Love”

Due giovanissimi ragazzi, David e Jade, si amano intensamente. Trascorrono molti momenti insieme, sia a scuola che a casa di lei.
Durante una serata organizzata a casa della ragazza ascoltano insieme la canzone che accompagnerà tutto il film: Endless Love di Lionel Richie e Diana Ross.

Con il trascorrere del tempo i due giovani s’incontrano sempre più spesso, per passare insieme dei momenti di intimità. Tuttavia quando gli incontri notturni nella villetta della ragazza quindicenne si moltiplicano il padre di lei, Hugh, interviene e proibisce a David, diciassettenne, di mettere piede in casa sua per un mese, finché la figlia non abbia almeno terminato la scuola.

endless love

Tutte le vicende che caratterizzano la vita dei due ragazzi protagonisti si scontrano con temi importanti, come il lutto, la separazione e lo scontro intergenerazionale.

Crescere è doloroso ma anche affascinante

Ovviamente il tema portante di tutto il film è la potenza ed autenticità di questo amore adolescenziale disapprovato dalle rispettive famiglie, un pesante ostacolo che rivela sia la bellezza che la distruzione a cui un amore osteggiato può condurre.

Molto profonda la riflessione della ragazza che è addolorata circa la sua crescita, perché nota la sofferenza e le difficoltà che i genitori presentano ad accettare il suo sviluppo e quindi la ricerca di nuovi equilibri all’interno della famiglia.

Altrettanto riuscita è la scena finale in cui la madre la rassicura dicendole che crescendo scoprirà quanta bellezza il mondo ha in serbo per lei.

Io per te farei di tutto, anche cose pericolose

Questo allontanamento forzato addolora i due ragazzi, tant’è che si ritrovano spesso a pensarsi e a rimanere vittime della malinconia, fin quando David non si rassegna ad aver perso l’amata e sospettando che Jade lo tradisca con un compagno di scuola, spinto dalle vanterie di un piromane, appicca il fuoco alla casa di Jade nella speranza di spegnerlo e dimostrare così a tutta la famiglia di lei il suo valore.

Molto bella è la complicità tra la madre di Jade e il padre di David, i due personaggi adulti che più di tutti ancora percepiscono la potenza del sentimento che vedono nascere e ricordano quanto fosse piacevole e intensa la loro adolescenza, con un pizzico di nostalgia.

Al contrario, la madre di lui è una figura conservatrice e repressiva.

Anche il padre di lei non sembra avere lo stesso punto di vista e, anzi, ostacola la relazione della figlia, delineando un ritratto tragico ma allo stesso tempo realistico di come i sentimenti degli adolescenti, impetuosi, forti e passionali, ma spesso privi di quella sana ma altrettanto “noiosa” razionalità, rendono capaci di qualsiasi follia e fanno credere che quell’Amore sarà…..senza fine.

Un amore folle!

Nonostante i due ragazzi siano costretti a vivere molti momenti di separazione e siano spesso sull’orlo della crisi e della rottura definitiva, malgrado i comportamenti avventati del ragazzo che farebbe qualsiasi cosa per quella ragazza siano spesso controproducenti, alla fine l’amore trionferà.

Si alternano scene romantiche come quelle riprese mentre la coppia è vicina ad un camino, caratterizzate da un’atmosfera calda, dolce e sensuale, ad altre più crude, come il momento in cui la famiglia di lui va a trovare il figlio in manicomio.

Quella tra i due ragazzi è una passione così intensa da sfiorare quasi la follia e le rispettive famiglie verranno trascinate inermi da questa forza, senza riuscire a frenarla e dovendo accettare il bello e il brutto della situazione.

Violentemente memorabile la scena in cui il padre di lei, Hugh, incontrando David nel traffico, cerca di fermarlo.

Ma lei, Jade, lo aspetterà sempre, perché ha trovato in lui il suo amore senza fine.

I’ve found in you

My endless love

Diana Ross & Lionel Richie

Considerazioni finali sul film “Endless Love”

Zeffirelli ha regalato un film agli adulti e, soprattutto, ai genitori, che può essere di grande insegnamento.

Attenzione a cercar di dividere con la forza i giovani innamorati, perché non si sa mai quale reazione ed in che modo si può protrarre ciò che sembra, in un primo momento, effimero e momentaneo“.

Un emozionante spaccato di quanto gioventù ed età adulta confluiscano l’una nell’altra, in una connessione che porta spesso gli adulti indietro nel tempo, mentre obbliga i ragazzi a guardare con occhio più critico la loro giovane età, che è un passaggio momentaneo da vivere intensamente ma cercando di mantenere la testa sulle spalle.

Il film mostra anche le profonde differenze che intercorrono tra le persone, c’è ad esempio chi è dovuto crescere e maturare in fretta, in opposizione a chi, nonostante sia adulto, mette in atto comportamenti dai tratti infantili.

Mostra quanto il dolore e il lutto possano sconvolgere l’equilibrio e il benessere di una famiglia, quanto siano difficili i rapporti tra i coniugi e tra figli e genitori, ma anche il potere benefico e salvifico dell’amore, sia esso quello tra due amanti o di una madre nei confronti della propria figlia.

Il regista si sofferma sulla quotidianità dei due ragazzi, sulle parole e le incomprensioni con i genitori che sono vittime, ma allo stesso tempo carnefici di quell’amore tormentato e passionale di cui i due giovani si fanno portavoce.

Non si parla solo di amore ma di rottura generazionale, il tutto portato alla luce e messo sotto osservazione – anche se non totalmente sviscerato – evidenziando alcune crepe familiari che ci fanno intuire in che modo e perché hanno luogo certe dinamiche.

Antitesi tra amore e morte, speranza ed illusione

C’è, quindi, questa antitesi tra amore e morte e, come spesso accade nella filosofia, l’una esiste e si risolve nell’altra, creando uno spettacolare gioco di emozioni, luci ed ombre della psiche umana e della realtà di ognuno di noi.

Al gioco dell’amore, dei sentimenti positivi, si oppone il “gioco” inevitabile della morte, del lutto, della separazione, quindi del buio, della rabbia e del dolore.

Nel difficile mestiere del genitore bisogna tenere conto di com’è stato faticoso crescere e quanto intense siano le emozioni adolescenziali, di come vengano vissute atrocemente le sconfitte, le separazioni ed i primi amori.

Il rovescio della medaglia è la lezione che ne può trarre il giovane: “mai spingersi oltre il punto di non ritorno”.

Un film che ha il pregio di unire in un dibattito costruttivo le famiglie, in un dialogo intergenerazionale.

jade e David endless love

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