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Natale e Dintorni: Una raccolta di film di Natale consigliati da noi!

Sta arrivando Natale. Anzi, potremmo dire che sia già qui.

Quest’anno, tuttavia, tra gli invitati c’è un ospite non gradito. Quell’ospite che, pur senza aver attinto a quattro ganasce al vinello buono che ha portato lo zio, fa la parte dell’ubriaco che rovina un po’ l’atmosfera di festa a tutti.

Questa dannata pandemia che tutte le feste si porta via.

E così ecco che per colpa sua il Natale, il più alto momento di aggregazione tra parenti ed amici, diventa un momento quasi di solitudine, da vivere con i soli parenti più prossimi.

O magari, con qualche amico sul piccolo schermo.

Noi di Film e Dintorni abbiamo voluto un po’ trasgredire le regole e ci siamo assembrati – sebbene virtualmente, solo in questo articolo – pensando di consigliarvi qualche bel film a tema natalizio da vedere in questi giorni di festa.

Fortuna che abbiamo la tv, o no?

di Valerio Cioccolini

Fanny & Alexander, di Ingmar Bergman (1982)

Fanny E Alexander non è una pellicola propriamente natalizia, ma sprigiona tutte le caratteristiche emotive e sensoriali legate al focolare domestico durante le festività.

Riunendo tutti i membri della famiglia Ekdahl per il cenone del 24 Dicembre, Bergman pennella la letizia del convivio e la spensieratezza del momento con un’innocente sguardo fanciullesco: cibo, canzoni, alcool, marionette, fiabe e fantasie.

Tornano però a galla anche i drammi inconsci della solitudine, dei fantasmi del passato, dell’invecchiamento e della solitudine.

Il capolavoro del regista svedese sfrutta quindi la luce del Natale per risaltare le ombre dei demoni interiori, regalando una visione alternativa della tradizionale leggerezza con cui vengono descritte le riunioni familiari.

di Riccardo Armonti

Dickens, l’uomo che inventò il Natale; di Baharat Nalluri (2017)

Dickens, l’uomo che inventò il natale è un adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Les Standiford.

Tratta delle origini di una delle più belle storie natalizie: “il canto di natale” di Dickens.

Manifesto della bontà e dello spirito natalizio, questa pellicola ripercorre eventi della vita di Dickens rendendole parte della storia che lo scrittore si è impegnato a scrivere.

Prima per pura necessità economica, successivamente pervaso dalla voglia di mostrare il vero significato del Natale ad una società che sembrava averlo dimenticato, inizierà a scrivere con sempre più foga e passione.

La sua vita e quella delle persone che lo circondano diventano parte integrante del suo romanzo, conducendoci in un viaggio attraverso il Natale passato, presente e futuro.

Questo film fa commuovere, ridere e riflettere. Di certo è un ottima idea prenderne visione in questo periodo insieme alla famiglia, magari bevendo una tazza di cioccolata calda.

di Alessia Iacobelli

Klaus – I Segreti del Natale, di Sergio Pablos (2019)

Klaus è la storia di Natale che non ti aspetti. Un film d’animazione vecchia scuola dallo stile disegnato a mano che ricorda i primi Classici Disney.

La nostra storia inizia con Jesper, viziatissimo figlio di un ricco direttore delle poste scandinavo che decide essere arrivato il momento per il figlio di maturare e diventare indipendente.

Lo spedisce così nel remoto villaggio di Smeerensburg dove dovrà lavorare come postino e consegnare 6000 lettere entro un anno altrimenti verrà diseredato.

Qui verrà in contatto con un abitante del luogo molto particolare, che per fattezze ricorda Babbo Natale…

Una fiaba bizzarra che fonde alcuni elementi moderni di comicità e stile ad altri molto classici come la morale che troviamo verso la fine della storia: “Una buona azione ne ispira sempre un’altra“.

Se volete approfondire l’argomento, potete leggere la recensione completa cliccando qui.

di Pietro Trombetta

Il Grinch, di Theodor Geisel (2000)

Il Dr. Seuss (Theodor Seuss Geisel) nel 1957 ha la geniale intuizione di scrivere una novella (in rima) fuori dal comune senso tradizionale e conformista sul Natale.

Quarantatré anni più tardi il genio di Jim Carrey supportato dal visionario regista Ron Howard, danno vita alla storia di Seuss portando sul grande schermo quell’essere per nulla terrificante, ma solo ed impaurito, del Grinch.

Un classico. E in ogni famiglia c’è ne è uno di turno (me compreso).

Il film va visto. Ora e sempre. E se non lo avete mai fatto, fatelo in questi giorni (che tanto è tutto chiuso), comodi sul divano, con le luci dell’albero accese, i pacchi sotto di esso, una buona cioccolata calda sul tavolino davanti alla tv e le persone a voi più care (conviventi possibilmente).

di Luca Nasetti

Love Actually, di Richard Curtis (2003)

Londra, inizio terzo millennio. Seguiamo le storie intrecciate di una decina di personaggi, molto diversi fra loro, durante le settimane che precedono il Natale.

Dei molti film corali dedicati al periodo delle feste, questo è uno dei più riusciti, con un cast di qualità (Colin Firth, Hugh Grant, Liam Neeson, Keyra Knightley, Emma Thompson, Alan Rickman, Bill Nighy, Laura Linney, Martin Freeman, solo per nominare i principali) e una sceneggiatura ben costruita.

Una commedia dai buoni sentimenti, in grado di strappare un sorriso anche in un Natale difficile come quello che stiamo vivendo.

D’altronde la regia è affidata a Richard Curtis, regista e sceneggiatore che con le commedie in generale, e le romcom in particolare, ci sa fare (Notting Hill, Quattro Matrimoni e un Funerale, Questione di tempo, I Love Radio Rock).

Impossibile non citare il discorso di apertura fatto dalla voce fuoricampo all’inizio del film, sullo sfondo dell’area Arrivi dell’aeroporto di Heathrow:

Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all’area degli arrivi dell’aeroporto di Heathrow. È opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d’accordo. Per me l’amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di note, ma comunque c’è: padri e figli, madri e figlie, mariti e mogli, fidanzati, fidanzate, amici. Quando sono state colpite le Torri Gemelle, per quanto ne so nessuna delle persone che stavano per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d’amore. Io ho la strana sensazione che ‐ se lo cerchi ‐ l’amore davvero è dappertutto.

di Roberta D’Addario

Nightmare Before Christmas, di Tim Burton (1993)

Jack è uno scheletro alto due metri ormai stanco della solita routine che alberga nel Paese di Halloween.

Una sera inizia a camminare nella foresta ritrovandosi in un posto che non aveva mai visto, ed incuriosito apre una porta che lo farà accedere alla Città del Natale.

Jack rimane estasiato da quel mondo e, tornando a casa, racconta agli abitanti della sua città cosa ha visto, decidendo di voler replicare quella festività.

Vivrà così un viaggio che lo porterà a capire che quello che ha sempre voluto è ciò che è sempre stato con lui.

Il personaggio di Jack Skeletron è un palese esempio di come tutti abbiano dei sentimenti, persino quelli che, a prima vista, sembrerebbero dei mostri. Infatti in The Nightmare Before Christmas la gente è pronta a giudicare Jack e il suo operato, nonostante le sue intenzioni siano buone.

Lui aveva solo il desiderio di sentirsi bene con se stesso e voleva farlo rendendo felice tutti i bambini della Città del Natale.

Purtroppo, però, non ci è riuscito. Il motivo? Non era un mondo che gli apparteneva.

di Martina Culicchia

Il Diario di Bridget Jones, di Sharon Maguire (2001)

In coppia o da single, Il Diario di Bridget Jones (2001) è un film adattissimo a questo clima natalizio. La capacità di Renée Zellweger di ritrarre la vita del personaggio, ovvero quella di una trentenne single, goffa, in perenne crisi esistenziale, con il classico humor inglese e sarcasmo autocritico riesce a rallegrare anche questo Natale atipico. 

Diretto da Sharon Maguire e tratto dall’omonimo romanzo di Helen Fielding, vediamo il racconto in prima persona, sotto forma di diario, delle buffe disavventure di Bridget.

La giovane è contesa da due uomini, diverse incarnazioni del fascino british, Daniel Cleaver (Hugh Grant) il capo donnaiolo e affascinante di cui lei è invaghita e Mark Darcy (Colin Firth) altezzoso quanto imbranato avvocato, amico di famiglia della nostra Bridget. 

La pellicola è riuscita, grazie ad una regia fine e alle iconiche interpretazioni degli attori, ad entrare tra i “classici” della commedia inglese romantica. Regalandoci un’anti-eroina, che con ironia abbatte molti stereotipi, e in grado di parlare ad un pubblico vastissimo.

di Alessandro De Carli

il diario di briget jones

Il Cinepanettone, di Boldi e De Sica (2000-)

Che Natale sarebbe senza cinepanettone?

Potete storcere il naso, criticare gli attori del cast, erigervi a morigerati spettatori che non sopportano il linguaggio scurrile con qualche parolaccia utilizzata al solo fine di strappare facili risate ma non è Natale senza Massimo Boldi e Christian De Sica.

La famiglia italiana media ha l’abitudine di recarsi al cinema durante le festività natalizie e niente aiuta a rendere l’atmosfera del Natale così caratteristica come un film trash con belle donne seminude in giro per il mondo e relazioni amorose che naufragano in un mare di corna e situazioni scomode.

In principio furono le vacanze sulla neve (da Cortina a Courmayeur) per poi passare ai viaggi nelle grandi capitali (New York, Miami), tutto per regalare a noi “poveri” l’emozione di una vacanza da sogno.

Quest’anno siamo addirittura arrivati su Marte, forse per scappare a questo maledetto virus che ha chiuso le sale cinematografiche e aperto ancora di più allo streaming casalingo!

Che voi siate pro o contro i cinepanettoni, sono pronto a scommettere che, negli anni, alcune battute hanno fatto parte del vostro repertorio per far ridere gli amici sotto le feste!

di Luca Capone

Concludiamo i nostri consigli sui film di Natale con un augurio da parte di tutta la Redazione di Film e Dintorni.

È stato un anno difficile per tutti e la speranza più prossima è che queste feste, seppure in una forma ristretta e mai vista prima, ci possano donare un po’ di quella serenità di cui abbiamo un disperato e agognato bisogno.

Buon Natale a tutti, dunque! E buone feste!

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