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Mary Poppins – Supercalifragilistichespiralidoso

Tra le molteplici creazioni della sua carriera, Disney lanciò un segno indelebile anche nel cinema dal vero con il film Mary Poppins uscito nel 1964, due anni prima della sua scomparsa.

In una miscela impeccabile di riprese dal vivo e animazione, Disney dipinse il grande ritratto dell’eterno trionfo della speranza sul cinismo, della gioventù sulla vecchiaia, della vita sulla morte.

Come osserva il biografo Marc Eliot:

” è il suo grande monumento all’immortalità “.

Un film Disney molto allegro, con interpretazioni magnifiche e un’entusiasmante storia!

Mary Poppins: un nome, un immaginario comune.

Nella Londra del 1906, un allegro tuttofare di nome Bert, che ci presenta la sua tipica giornata e il Viale Dei Ciliegi, dove conosciamo Ammiraglio Boom, un uomo un po’ fuori di testa che alle 18 precise, di ogni singolo giorno, spara una palla di cannone, ma specialmente la casa di George Banks, un banchiere della banca d’Inghilterra, gestita dal Signor Dawes Padre e suo figlio.

La famiglia Banks.

Egli è autoritario, severo, a tratti irascibile, ma ama la sua vita da banchiere.

La tata dei figli di Banks, Michael e Jane, Tata Ketty, si licenzia perché stanca di dover badare a loro, quali si sono sperduti, ma vengono ritrovati qualche ora dopo da un poliziotto gentile.

La moglie di Mr. Banks, Winifred, è caratterizzata come donna devota al lavoro, quasi una femminista.

Per scusarsi col padre, Michael e Jane scrivono una lettera per una nuova tata:

Mr. Banks la strappa e la butta nel camino, ma i resti volano nell’aria.

Il giorno dopo, una folla di tate si presentano a casa di Mr. Banks, ma all’improvviso il vento le spazza tutte via, facendone rimanere soltanto una:

Mary Poppins.

Mary Poppins.

Nella vita di tutti i giorni, la tata si dimostra severa, ma anche comprensibile nel dialogare, e Mr. Banks rimane stupito della lettera (strappata da lui stesso) che lei le presenta, tanto da rimanere sospettoso.

La assume subito e i bambini, volenterosi di conoscerla, si rendono subito conto che lei non è come le altre tate:

sa volare, è magica e soprattutto da veri insegnamenti di vita.

Basta un poco di zucchero e la pillola va giù. Tutto brillerà di più.

Col sottofondo di “Basta un poco di zucchero”, Poppins e i due bambini si mettono a riordinare la stanza, con degli schiocchi di dita.

Durante una passeggiata al parco, in compagnia della tata, George e Jane incontrano Bert realizzare dei dipinti, quale li porta all’interno di essi, rendendoli reali.

Un pizzico di magia

Entrati all’interno dei dipinti, i quattro saranno accompagnati da vivaci canzonette, assistiti da cartoni animati.

Andranno sulla giostra e, felicemente, vivranno quella giornata, fino a quando non arriva la pioggia che, bagnando i dipinti, rischia di farli scomparire.

Tornati a casa, Poppins mette a letto Michael e Jane, ed ella ridiventa severa dopo un’intera passeggiata a sorridere.

Il giorno dopo, la casa di Mr. Banks si trasforma completamente:

per esempio le cuoche canticchiano e sono felici di lavorare, ma Mr. Banks sembra essere l’unico non allegro.

Difatti si chiede come mai tutti siano “maledettamente allegri”:

probabilmente l’impegno sul lavoro lo distrae dalla famiglia.

 

Una strana malattia quella dello zio di Mary Poppins

La mattina dopo, Poppins e George e Jane si recano da Zio Albert, zio di Mary che ha dato la notizia di non essersi sentito bene.

La sua malattia consiste nel ridere troppo, tanto da farlo volare in aria (senza poggiare piede a terra).

Bert, invece di aiutarlo, peggiora la situazione raccontandogli qualche barzelletta.

Pensando a qualcosa di triste, lo Zio Bert, Bert e i bambini scendono a terra e Poppins, assieme ai bambini tornano a casa.

Non potendone più delle sciocchezze dei suoi figli, Mr. Banks minaccia di licenziare Mary Poppins, ma ella riesce a fargli cambiare idea, consigliandogli di portarli alla banca d’Inghilterra, dove appunto Mr. Banks lavora.

Due penny

Poco prima di mandarli a dormire, Mary Poppins narra ai bambini della vecchietta , risiedente vicino alla banca.

Il giorno dopo, Mr. Banks e i due bambini si recano alla banca, dove incontrano il signor Dawes e suo figlio.

Dopo aver spiegato a Michael un po’ di storia della banca, signor Dawes si indigna per i due penny che egli doveva dare per il mangime dei piccioni che visitano la vecchietta.

Mr. Banks e signor Dawes tentano di incuriosire discutendo riguardo crediti bancari, ma non riuscendo a pieno e quindi signor Dawes ruba i due penny a Michael, e per colpa di un equivoco, si crea uno scompiglio nell’intera banca, portando quest’ultima a chiudere per un giorno.

Michael e Jane scappano e, durante la fuga, incontrano Bert, sporco ovunque di fuliggine poiché lavora come spazzacamino.

Avendogli raccontato cosa é successo, Bert riesce a riallegrare i due bambini, dando una versione più solare del padre; in seguito li porta a casa.

La danza degli spazzacamini

Non essendoci nessuno a casa, Bert decide di badare a Michael e Jane, portandoli sopra il camino a vedere la danza degli spazzacamini.

Tornato a casa, Mr. Banks riceve una telefonata da parte del figlio di signor Dawes, che non promette nulla di buono.

La resa dei conti

Mr. Banks si ritrova a parlare con Bert e qui vi é un quadro interessante:

l’aristocrazia si deprime e restaura un dialogo con la povertà, chiedendole un minimo di compassione.

Poco dopo essere stato lievemente sollevato moralmente da Bert e i bambini, Mr. Banks si dirige alla banca, dove viene licenziato:

qui si sfoga con il signor Dawes, cambia carattere e visione delle cose, ma soprattutto sorride dinnanzi alla triste realtà, perché trova tutto ciò ridicolo.

Dopo avere raccontato una barzelletta a signor Dawes, quest’ultimo vola, ricordando la malattia di Zio Albert, ma facendo capire che è rimasto sorpreso dell’attimo di sincerità di Banks.

Mary Poppins si licenzia, mentre Mr. Banks regala a Michael e Jane un aquilone, rendendoli felici.

Poco dopo, nel Viale dei Ciliegi vi é una festa (dove vi é anche Bert):

si avvicina a Mr. Banks il figlio di Dawes, che si complimenta per la barzelletta, ma soprattutto lo riassume alla banca.

Mary Poppins vola via così come è arrivata.
Portando a compimento un grande incarico che non si limita solo a quello di essere una bambinaia.

Il film finisce con un’inquadratura di Mary Poppins che vola col suo ombrello in cielo.

Conclusioni

Quando la fantasia e la realtà si mischiano, si riesce a creare qualsiasi tipo di vivacità che compiace persino gli spettatori a cui non piacciono i/le musical/commedie musicali.

Nonostante sia una favola per bambini, sotto il punto di vista del padre di Mr. Banks, questo film sarebbe perfetto per i genitori inaffidabili, quale potrebbero rifarsi una visione di sé stessi dal carattere del personaggio, che personalmente adoro più di tutti per il suo cambiamento giustificato.

Mary Poppins rappresenta dolcezza e severità allo stesso tempo:

è una di quelle persone che, quando é necessario, intende divertirsi o pensare alle cose serie.

Vogliamo parlare della parte realmente severa del film? La banca.

Il ruolo della banca nel film “Mary Poppins”

Il ruolo del signor Dawes credo sia uno dei migliori mai creati:

egli rappresenta qualsiasi sorta di male, a livello monetario.

Impassibile, solitario, ma chiaramente sostenuto dai banchieri, anche se il finale cambia completamente l’aspetto caratteriale del personaggio.

Il signor Banks mostra al proprio figlio cosa fa in banca.

Inoltre questo film non ha veri e propri antagonisti, specie nelle fiabe Disney, ma cerca di rispecchiare la parte negativa di noi stessi in qualsiasi ruolo, e ci riesce per bene!

E lo considero uno dei migliori film Disney mai realizzati, nonostante non sia un simbolo d’infanzia.

Esso si differenzia dagli altri lungometraggi Disney per le sue tematiche, seppur non particolarmente diverse, ma molto avvicinabili anche alla mente di un adulto.

Tenerissimo.

E davvero basterebbe questo.

Effetti scenici

Invece le invenzioni visive, musicali e narrative di questa pellicola non finiscono mai:

tra ombrelli che volano, pillole che vanno giù, giostre magiche, pinguini baristi, camcaminin spazzacamin e una gamba di nome Smith, Mary Poppins è entrata con tutta la sua grazia nell’immaginario comune di più generazioni, assieme a quei meravigliosi bambini, allo spazzacamino Bert e al baffettosissimo signor Banks.

I momenti di feeling tra Mary Poppins e Bert.

Curiosità sul film “Mary Poppins”

Che dire di Dyck Van Dyke?

Questo signore di 90 anni prima ha combattuto nella Seconda Guerra Mondiale, poi ha deciso che cantare e far ridere era un mestiere molto migliore ed è diventato lo spazzacamino preferito della storia

Un nome una leggenda: Dyck Van Dike nei panni dello spazzacamino che con i gessetti e con il sole ci fa entrare in un mondo di gioia.

Istrionico e camaleontico, è lui l’autentico mattatore del film (lo sapevate che, abilmente camuffato, in Mary Poppins interpreta anche il vecchissimo direttore della Banca?).

Dopo un ritorno sulle scene negli anni ’90 con la serie Detective in corsia, di recente potreste averlo riconosciuto tra i vecchi guardiani notturni di Una notte al museo, con Ben Stiller. 

Quando c’è di mezzo la fantasia, il buon Dyck sa sempre dire la sua.

supercalifragilistichespiralidoso !

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