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A Christmas Carol: il senso del Natale secondo Dickens

A Christmas Carol è uno di quei classici di Natale di cui non ci stancheremo mai.

L’adattamento animato della celebre novella di Dickens è stato scritto e diretto da Robert Zemeckis nel 2009, prodotto dalla Walt Disney Pictures e da ImageMovers Digital.

Il film, come l’omonimo racconto, è una rappresentazione dei veri ideali che stanno dietro la festività del Natale.

scrooge passeggia triste per le strade della sua città

Questa pellicola costituisce uno di quei pochi casi in cui il film è assolutamente fedele all’opera originale, perfino nei piccoli dettagli di ambienti e personaggi, come i cani guida che fanno cambiare strada ai padroni alla vista di Scrooge.

La bellezza di questo lungometraggio animato sta soprattutto nel fatto che è adatto a tutte le età ed ha sempre qualcosa da insegnare.

Disegni ed animazioni riescono a trasmettere alla perfezione l’atmosfera cupa e vagamente gotica che caratterizza anche il racconto, aggiungendo un velo di mistero.

Le musiche rendono il tutto più dinamico, scandendo bene i vari momenti della storia.

Ma adesso andiamo a vedere cosa rende tanto speciale questo gioiello di animazione.

A Christmas Carol e l’attinenza con il romanzo

Questo film ha la qualità di essere molto fedele all’opera originale , sia per quanto riguarda gli aspetti dei vari personaggi sia per le loro caratterizzazioni.

Non solo, ma i dialoghi sono gli stessi del libro e ciò non può che rendere felici i più pignoli.

” Godetevi la vita gente, perché sarete morti per un bel pezzo! “

Scrooge

Come nel racconto dickensiano, il film riesce a dare una rappresentazione accurata della povertà e dell’analfabetismo che affliggevano la Londra del 1800.

Una critica alla società dell’epoca e uno specchio su quella attuale, questa pellicola riesce a raccontare e a sbatterci in faccia ciò che Dickens voleva trasmettere col suo romanzo breve.

A Christmas Carol è una delle più belle e amate storie di Natale e soprattutto è una delle opere più celebri dello scrittore inglese.

A Christmas Carol e Scrooge

Scrooge è il protagonista della storia, un vecchio avido, burbero e cinico, che detesta l’idea stessa del Natale.

So a cosa state pensando “ma cosa ci può importare a noi della storia di un personaggio così poco amabile e soprattutto cosa centra lui col Natale?”

Permettetemi di rispondervi.

Scrooge è un anziano uomo d’affari, che ha fatto del denaro la sua ragione di vita e non permette a null’altro di scaldare il suo cuore di ghiaccio.

Per Ebenezer Scrooge il Natale, le feste sono solo “ bubbole” fastidiose , sciocchezze di poco conto, ma qualcosa in lui cambierà a seguito di uno strano incontro, quello con Jacob Marley.

“Il Natale, bah! Il Natale non è altro che una stupida festività creata per non lavorare. “

Scrooge

Una notte viene a fare visita a Scooge Marley, il vecchio socio in affari dell’uomo ,e fin qui nulla di strano, se non fosse che Marley è morto qualche anno prima.

Marley dice a Scrooge che verranno a fargli vista tre fantasmi la notte di Natale, che gli faranno vedere i Natali passati, il Natale presente e quello che sarà il Natale futuro.

Una storia di redenzione, che ci accompagna in un percorso di scoperta su come Scrooge sia diventato l’uomo cinico che è, e di come egli, infine, si redimerà.

I tre fantasmi

Chi non ha mai sentito parlare dei fantasmi del Natale passato, presente e futuro?

Questi sono i personaggi che hanno reso Il Canto di Natale quello che è, donandogli un’atmosfera fiabesca, a tratti malinconica e un pizzico inquietante.

A Christmas Carol rende perfettamente giustizia alle descrizioni del libro di Dickens; questa similarità con l’opera originale è una caratteristica veramente apprezzabile del film.

Spirito di Marley: Riceverai 3 visite di spiriti del Natale.

Ebenezer Scrooge: … … … Preferirei di no!

A Christamas Carol

I fantasmi sono ciò che rende questa storia diversa dalle tante fiabe di natale, rendendo la vicenda più interessante e dinamica.

I tre fantasmi fanno scontrare Scrooge con i ricordi che egli stesso aveva sepolto dentro se stesso, ma non solo, egli vedrà le persone che lo circondano sotto una luce diversa e toccherà con mano le conseguenze delle sue azioni.

Così l’uomo freddo ed egoista inizierà a lavorare, cercando di spezzare le catene che lo imprigionano, catene che ha forgiato con le sue stesse mani.

Le atmosfere gotiche rendono questo film particolarmente suggestivo ed intrigante a livello visivo, adatto anche ai più grandi.

A Christmas Carol: uno specchio sulla società

Non c’è da stupirsi se in un racconto del 1843 ritroviamo noi stessi e ciò che circonda, in un’epoca sempre più consumistica, dove il “valore” è rappresentato in molte situazoni da quello che si ha, invece che da quello che si è.

A Christmas Carol ci permette di comprendere che nel mondo non contiamo solo noi, e a volte vedere le cose da un’altra prospettiva può far cambiare il nostro modo di pensare.

Natale non è solo regali costosi, luci e musica, ma è soprattutto il sorriso delle persone a noi care, il “camino scoppiettante” che ci riscalda, le risate dei nostri cari tutti riuniti intorno ad una tavola imbandita.

Questa pellicola riesce a far capire cosa vuol dire avere nella propria casa lo spirito del natale e non intendo quelli che hanno fatto visita al vecchio Scrooge…

“Diventò il migliore degli amici, il migliore dei padroni, il migliore degli uomini della vecchia città, di ogni altra vecchia città, paese o borgo del buon vecchio mondo”

Dal libro A Christams Carol

Anche l’uomo più arcigno può cambiare, come capita a Scrooge, che finalmente trova gli occhi per vedere la povertà delle persone a lui vicine e la loro bontà d’animo.

Finalmente la fiamma nel cuore di Scrooge inizia ad ardere di nuovo e l’uomo diventa una persona nuova, buona e generosa, uno che chiunque vorrebbe incontrare sulla propria strada.

Questa storia non finisce bene solo perchè è così che dovrebbe finire una storia di Natale, ma perché l’intento dell’autore era quello di far comprendere che tutti possono cambiare e redimersi.

Un’opera senza tempo, perfettamente trasposta in un film che, rispolverandola, la rappresenta molto fedelmente, riuscendo a far avvicinare anche i più piccini, grazie alle stupende animazioni, a questo capolavoro della letteratura inglese.

A Christmas Carol è un film da vedere, soprattutto in questo periodo, un’opera che fa commuovere, sorridere, ma anche sentire un po’ in colpa e che fa rivalutare le proprie priorità.

Non so cosa stiate facendo in questo momento, magari starete mangiando del torrone, dei biscotti pan di zenzero o qualche altra leccornia natalizia; non so se siete in famiglia oppure da soli.

In qualsiasi attività siate impegnati, vi auguro buone feste, ma soprattutto che questo Natale possa essere sereno, nonostante tutto.

 “Onoreró il Natale nel mio cuore, e cercheró di conservarmi in questo stato d’animo per tutto l’anno. Vivró nel passato, nel presente e nel futuro, e i tre spiriti saranno sempre presenti in me “

Scrooge

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Alessia Iacobelli
Alessia Iacobelli
Inguaribile romantica, amante delle belle storie,appassionata di fantasy e musical; canticchiare a caso per strada è ormai il mio stile di vita. Sono l'esempio vivente dell'entropia.

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